Radicati nell’Amore, inviati a costruire la pace
Con l’inizio del nuovo anno pastorale 2026/2027 desidero rivolgere a ciascuno di voi un invito particolare a vivere insieme il ritiro dell’équipe della Caritas diocesana, che si terrà sabato 19 settembre 2026, dalle ore 10.00 alle 17.00, a Erchie. Non si tratta semplicemente di un appuntamento da inserire nel calendario delle attività, ma di un momento che desideriamo custodire come tempo prezioso per fermarci, pregare, ascoltarci e ritrovare insieme la sorgente del nostro servizio.
Il Vangelo che ci accompagnerà sarà quello della vite e dei tralci:
«Rimanete in me e io in voi. […] Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto»
(Gv 15,1-11).
È una Parola particolarmente significativa per chi vive la propria responsabilità nella Caritas. Siamo chiamati ogni giorno a incontrare persone, ascoltare povertà, sostenere fragilità, costruire relazioni, promuovere comunità e tessere reti di solidarietà. Ma tutto questo rischia di diventare soltanto un insieme di attività se non rimane radicato nella relazione con il Signore. Per questo la vita spirituale non è qualcosa che si aggiunge al nostro impegno pastorale: è la radice stessa del nostro servizio.
Gesù ci ricorda che il tralcio porta frutto non perché si affida alle proprie forze, ma perché rimane unito alla vite. Anche noi abbiamo bisogno, all’inizio di questo nuovo cammino, di tornare alla sorgente, di lasciarci nutrire dalla Parola e dall’Amore di Dio, di riconoscere ciò che ha bisogno di essere potato e di domandarci quali frutti il Signore desidera far maturare attraverso la nostra presenza.
Il tema che accompagnerà il nostro anno pastorale — «Radicati nell’Amore, costruttori di pace: scegliere la profezia della condivisione nei territori» — ci chiede proprio questo: partire dalle radici per poter essere, nel concreto delle nostre comunità e dei nostri territori, uomini e donne capaci di generare condivisione, prossimità, fraternità e pace. Abbiamo bisogno di vivere questo passaggio insieme.
La partecipazione di ciascuno è importante perché un’équipe non è soltanto il luogo in cui si organizzano servizi e si assumono responsabilità: è prima di tutto una comunità di persone chiamate a camminare insieme, a sostenersi, ad ascoltarsi e a lasciarsi trasformare dalla Parola. Per questo vi chiedo di considerare il ritiro come una vera priorità dell’inizio del nostro anno pastorale. La presenza di ciascuno arricchisce il cammino di tutti, e il tempo che sapremo dedicare alla preghiera, alla condivisione e all’ascolto reciproco sarà un investimento importante per tutto ciò che vivremo nei mesi successivi.
Vivremo questa giornata anche nella bellezza di Erchie, in un luogo che ci permetterà di allontanarci, almeno per qualche ora, dai ritmi e dalle urgenze quotidiane. La bellezza del creato, il silenzio e la possibilità di stare insieme in un contesto diverso dal consueto saranno parte del nostro ritiro: anche attraverso ciò che ci circonda potremo imparare nuovamente a fermarci, ad ascoltare e a riconoscere la presenza di Dio. Vorrei allora che arrivassimo a questo appuntamento con una domanda semplice, ma essenziale: Dove affondano le nostre radici?
E insieme, come équipe, potremo chiedere al Signore di renderci sempre più capaci di rimanere nel suo Amore, perché la nostra Caritas possa portare frutto nei territori e diventare sempre più una presenza che costruisce pace attraverso la profezia concreta della condivisione. Vi aspetto con gioia e con fiducia. Affidiamo al Signore questo nuovo anno pastorale e chiediamo che il nostro cammino sia sostenuto dalla sua Parola:
Un caro saluto a tutti e buon cammino.
don Francesco Della Monica
Direttore della Caritas Diocesana


